BELLESSERE FESTIVAL, SHOW SENZA FRONTIERE

Per quanto non sia facile la ripresa delle attività legate all’intrattenimento
ed allo svago, è solo da lodare l’impegno di Fabio Francavillese che con L’
Alto Patrocinio della Regione Abruzzo ed il Patrocinio del Comune di
Roseto degli Abruzzi, ha portato a compimento la seconda edizione del
“Bellessere Festival”, presso il Villaggio Lido D’Abruzzo. Rispettando
ovviamente le norme di distanziamento ed afflusso, la kermesse, durata
tre giorni, ha richiamato molto pubblico che si è simpaticamente
“disperso” tra le molteplici iniziative offerte. L’appuntamento serale,
diviso in due giornate, è stato ad esclusivo appannaggio della Talent Scout
Antonella Argentini che con la sua Associazione Pegaso, ha presentato la
seconda edizione del concorso “Pegaso Contest Show” dedicata ai nuovi
emergenti dello spettacolo, un gruppo ben assortito di più di 40 artisti,
dai sei agli ottant’anni ed oltre che si sono cimentati in eleganti sfilate di
moda, canti, danze, abilità varie e monologhi teatrali. La competizione ha
appassionato e come logica impone fatto discutere ma i vincitori delle
rispettive categorie sono riusciti a placare gli animi, mettendo tutti
d’accordo, facendo terminare il concorso tra una valanga di applausi e
felicitazioni. Per la recitazione ha vinto la quindicenne Francesca Maoloni
che il giorno successivo ha agguantato anche la fascia di migliore modella,
mentre per la moda maschile a staccare gli avversari, il modello Samay
Tosi, 21 anni, nato in Cambogia e residente a Riccione, un ragazzo
dall’aspetto internazionale e con un simpaticissimo accento romagnolo. In
Giuria, un pool di professionisti da far tremare i polsi ad analoghe
iniziative, citeremo solo i due Presidenti, il venerdì Walter Garibaldi,
pronipote del celebre eroe risorgimentale ma aspetto più importante,
agente di spettacolo e regista, che tra i suoi plurimi assistiti, vanta nomi
del calibro di Maria Giovanna Elmi, Kaspar Capparoni e Brigitta Boccoli ed
il sabato, l’autore Rai Fabrizio Silvestri, anche conduttore radiofonico,
diviso quest’anno tra gli impegni di Rai News ed il programma che ha
sancito il ritorno di Paola Perego su Rai 2 “Il Filo Rosso”. Comune
denominatore dell’evento, la multiculturalità, ricercata dall’organizzatrice
Antonella Argentini con invidiabile leggerezza.

Ecco parte del suo pensiero: “I Festival multiculturali come il mio, debbono mirare a promuovere l’inclusione. Ascoltare le voci dei giovani, spero dia l’idea di
come percepiscano le rappresentazioni della differenza culturale e di
come leghino queste rappresentazioni, alla propria identità e al senso di
appartenenza. Interpretando l’ampio spettro delle loro riflessioni, alla
luce delle teorie sull’apprendimento interculturale e sulla cittadinanza,
con il mio Team (composto inoltre dal coreografo Matteo Giua e la
fashion stylist Vita Giua) abbiamo scoperto che i giovani erano desiderosi
di conoscere l’altro, sperimentando differenze e impegnandosi con
tradizioni diverse dalle proprie. Inoltre, hanno vissuto il Talent come uno
spazio inclusivo, aperto alle identità transnazionali, evocando pertanto un
senso di appartenenza. L’intero gruppo porterà nel cuore questa
straordinaria opportunità e i ricordi ad essa legati, come la norma
piuttosto che l’eccezione, celebrando una rinvenuta fraternità”.
Ed è proprio vero, i ragazzi e le ragazze, provenienti da ogni parte del
globo, hanno mostrato sul palco una fantastica energia e si sono sostenuti
reciprocamente con ammirabile educazione, dando un maturo esempio di
integrazione da cui dovremmo solo imparare.