AMICI DI MARIA DE FILIPPI: Intervista a Ibla

Ibla a TrendyNews.Live: “Mio nonno mi ha lasciato un’eredità di valore che ha inciso sulla mia musica. Maria De Filippi? Una divinità”.

Ibla ci svela quell’unico filo conduttore che unisce solidamente tutti i suoi brani: ‘Libertad’, la libertà di essere sé stessi in ogni occasione, anche in una scuola rigorosa come quella di Amici, dove è riuscita ad esprimere la sua identità latina senza subire limitazioni, spronata e sostenuta da una supporter d’eccezione.

Ciao Ibla, innanzitutto come stai?
Sto bene, ti ringrazio.

Bene, allora direi di iniziare la nostra chiacchierata parlando della tua partecipazione ad Amici, che è avvenuta perché…
Diciamo che è stato più che altro un segno del destino. Tutto è partito da un’esperienza precedente, quella di Deejay On Stage, dove ho conosciuto Rudy Zerbi e dove mostravo le mie esibizioni alla produzione. Di conseguenza feci il provino per entrare nella scuola di Amici. In realtà feci un altro provino nel 2018 ma non riuscii ad accedervi, quindi credo fortemente che questa partecipazione sia stata un segno del destino. Dovevo essere una concorrente di Amici 20!

Per definire questa esperienza ‘un segno del destino’ deve certamente averti lasciato un qualcosa di importante.
Esatto! Sicuramente mi ha lasciato molte cose e non soltanto una. È stata un’esperienza che mi è servita, perché comunque è stato un palco molto grande. Ma la cosa più importante che mi ha lasciato la scuola di Amici, al di là del talent e della visibilità, è sicuramente una maggiore consapevolezza di me. E anche il fatto di aver compreso che non esistono limiti se non nella nostra testa. Quello che noi definiamo ‘limite’ può essere trasformato in qualche modo in unicità.

Ibla, ti chiedo un commento sugli insegnanti di canto di Amici.
Sicuramente ognuno di loro, con il proprio metodo e il proprio mondo, ha dispensato degli insegnamenti importanti. Io posso riferire specialmente di Arisa, che è stata un’insegnante essenziale per me. Lei mi ha concesso tanta libertà di espressione. Mi ha lasciata libera di mostrare tutte le mie sfaccettature senza limitarmi mai.

Un commento sulla regina dei Palinsesti Mediaset, Maria de Filippi.
È una grande donna! La prima volta che la vidi ne rimasi impressionata perché è una sorta di divinità. Nel senso che avendola sempre vista in tv, quando l’ho vista in presenza mi ha impressionata. Inoltre è una grande donna anche perché tutto quello che ha lo ha ottenuto con la sua tenacia. È certamente una donna da invidiare.

Quali sono le origini del tuo brano Libertad? A tal proposito ti domando come mai prediligi la lingua spagnola?
Non prediligo la lingua spagnola. Ogni cosa nasce sempre in maniera casuale. Quando compongo i miei brani cerco sempre di non pensare a nulla. Cerco di liberarmi, quindi lascio libero sfogo all’anima e ‘Libertad’, come anche ‘No te gusta’, sono le espressioni chiare di un’eredità lasciatami da mio nonno, perché è lui ad avermi trasmesso questa passione immensa per la musica folk. Devi sapere che lui ha lavorato in Sud America e che portava sempre con sé i dischi in vinile che mi faceva ascoltare sin da bambina. Quindi diciamo che la mia passione per la musica latin viene da lì, ma non è una cosa scelta.

Sei già all’opera con un disco? E se sì, quale sarà il concept?
A breve uscirà l’EP in cui saranno contenuti sia brani editi che inediti. La prima parola dell’album, che accomuna tutte le canzoni, è la libertà in tutte le sue forme e dimensioni.

‘Libertà’, una parola significativa che assume un senso ancora più profondo in questo tempo di pandemia…
Esatto. Tutti abbiamo la stessa identica necessità che è quella di tornare a una normalità. Tornare a respirare, a riappropriarci di quella libertà che da un anno e mezzo è stata compromessa. Questa situazione ci ha cambiato la vita.

Adesso ti propongo la domanda principe: sogni il palco di Sanremo?
Sì! Non potrei mai rifiutare, anche perché è il palco che ho sempre sognato. Per quello che è il mio concetto di musica, in realtà mi sono sempre più vista su un palco come quello di Sanremo che in una scuola come Amici. Però, sia chiaro, ripercorrerei il mio percorso per come è stato dall’inizio alla fine, perché per me Amici è stato davvero importante. Mi ha dato davvero tanto.

Senti Ibla, senza schermi ma con spontaneità, chi merita secondo te la vittoria di Amici?
Una domanda molto personale. In generale apprezzo più o meno tutti, quindi non so dirti chi potrebbe meritare la vittoria assoluta. Per quanto riguarda il ballo il podio, secondo me, dovrebbe appartenere ad Alessandro perché quando balla manifesta l’arte in tutte le sue espressioni. Mentre per quanto riguarda il canto apprezzo tantissimo Tancredi e anche Aka, credo che entrambi abbiano un bel mondo. Mi piace molto ciò che scrivono e ciò che fanno a livello di produzioni. Questi i miei favoriti.

di Danielle C.