Covid e crisi, la risorsa e’ la rete

Su Affaritaliani, stamattina, Francesco Fredella affronta la crisi che migliaia di aziende stanno vivendo in tempi di Pandemia. Ma fortunatamente non tutti i settori, vessati dalle zone rosse e lockdown a macchia di leopardo, sono in ginocchio. 

Fredella racconta dettagliatamente quello che sta accadendo. “In questa fase la Rete mostra i muscoli. Secondo i dati che diffonde Il Sole 24 ore (che vengono monitorati da Registro.it) nel 2020 sono stati aperti 592.821 nuovi siti a dominio «.it»: il 13,2% in più rispetto al 2019. Facendo qualche semplice calcolo, al 31 dicembre 2020, si supera quota 3,3 milioni di siti censiti. Non solo: secondo l’ultimo rilevamento Istat sembra aumentato il giro di affari di alcune aziende nel 2020, mediante sito web e social”, si legge su Affaritaliani. 

Cosa significa? Ci troviamo di fronte ad una vera “apocalisse digitale”. Ed alcune aziende che erano già pronte all’avvento delle nuove tecnologie hanno, sicuramente, giovato da una  situazione dove grazie ad un click nel carrello virtuale aumenta il fatturato.

Brindano influencer e start up. E c’è un esempio di cui vi abbiamo già parlato:  Aviva wines – nata lo scorso anno  dall’idea geniale di alcuni giovani (e coraggiosi) imprenditori. Nel 2020 ha fatturato ben 2 milioni di euro con una previsione di 7 milioni nel 2021. Senza costi di uffici, utenze e tutto il resto, Aviva ha scalato le classifiche su Amazon posizionandosi al primo posto. Si chiama “Best seller”, proprio come un libro. Ma si tratta di uno spumante colorato, frizzante, che ha convinto pure Fedez. 

E’ la prova del nove o, semplicemente, la ricetta vincente: questa start up, conosciuta in tutto il mondo, diventa modello per tante altre appena avviate. Tra l’altro, dati alla mano, “Registro.it” calcola che l’è-commerce, negli ultimi 12 mesi, ha avuto un aumento spropositato forse dovuto alla terribile pandemia che stiamo vivendo. E così, un po’ ovunque, le aziende puntano al web. Che vince e convince.