Orietta Berti: la mia dodicesima volta a Sanremo

Con il brano “Quando ti sei innamorato”, Orietta Berti  è tornata al Festival di Sanremo 2021 55 anni dopo il debutto e a 29 anni dall’ultima volta. La kermesse canora è per l’artista un’opportunità per festeggiare i suoi 55 anni di carriera. “Vado volentieri e mi piace l’idea che ci siano tanti generi musicali; io rappresenterò la canzone italiana ma sarò insieme a tanti altri artisti che proporranno generi diversi, attuali e moderni, in un bel Festival dove la musica sarà declinata in tante note”, ha detto.

Ma è anche l’occasione per fare un bel regalo a chi ama la sua musica celebrando la sua lunga carriera con un cofanetto che uscirà dopo il Festival contenente le canzoni più belle. “È stata un’idea del mio Manager, oltre che amico, Pasquale Mammaro che ha creduto nella mia candidatura al Festival come occasione (anche) di festeggiare il mio matrimonio artistico con la musica e nella musica”.

Il brano che Orietta ha presentato al Festival racconta un grande e importante  incontro, quello della vita: sentimenti ed emozioni che possono nascere da ragazzini per diventare poi una vera passione di cui non si può fare a meno e che dura per tutta la vita. “Potrebbe essere la storia di ciascuno di noi, innamorati di un unico grande amore: sicuramente la mia” ha detto.


Orietta ha portato all’Ariston la musica di un tempo. Ha commentato così la sua partecipazione al Festiva: “Sul Palco del Teatro Ariston vado a rappresentare una generazione; vado a portare la bandiera per tanti colleghi e colleghe. Sanremo arriva al momento giusto: la grande occasione di cantare dal vivo e con una grande orchestra che in questo digiuno forzato diventa ancora più importante. È sempre un palco importante, ma quest’anno, per chi come me soffre per non aver potuto cantare, è un paradiso. Quest’anno poi, è un’edizione storica, importante e di rinascita”.

Questa è per Orietta la dodicesima partecipazione al Festival:

E’ sempre una grande emozione: il palco del teatro Ariston è proiettato sul mondo e la manifestazione è seguita da milioni di persone. Nonostante le tante presenze e l’esperienza, è proprio questa emozione che ci permette di comunicarci meglio al grande pubblico emozionandolo. Se non si emoziona l’artista come è possibile che si emozioni il pubblico che lo ascolta?”. Ha poi aggiunto: “Delle 11 partecipazione conservo nel cuore ricordi preziosi. Ricordo in modo particolare il mio primo debutto del 1966, al Teatro del Casinò, con Io Ti Darò di Più con Ornella Vanoni e l’ultima partecipazione del 1992 al fianco di Giorgio Faletti con Rumba di Tango, che mi è particolarmente cara”.