La ricetta per la ripresa, parla Montefusco: “Comunicare è la parola d’ordine”

In un’intervista fiume ad Affaritaliani, Claudio Montefusco (vicepresidente del Gruppo Ballandi e fondatore di Live.com, la  società leader nella comunicazione da vent’anni) parla della sua ricetta vincente per il 2021. Parola d’ordine: comunicare, scrive l’autorevole sito di economia sintetizzando la filosofia di Montefusco. 

“Il digitale ha aperto nuovi orizzonti, ma tutti speriamo di ritornare – durante gli eventi aziendali – a quella convivialità che è stata per anni una colonna portante della comunicazione”, puntualizza Montefusco ad Affaritaliani. Con lui tracciamo il bilancio del 2020 e una previsione dell’anno appena iniziato.

“Il 2020 ha danneggiato, a causa della pandemia, anche il settore degli eventi mettendolo totalmente in ginocchio. Di fatto ne sono stati cancellati tantissimi. Di fronte a questa difficoltà, le aziende hanno comunque necessità di comunicare al proprio pubblico e pertanto la strada delle piattaforme digitali è diventata l’unica soluzione. Si tratta di un mondo che era parzialmente esplorato, ma con la pandemia ha avuto un’evoluzione esponenziale. Un anno fa nessuno pensava ad un evento digitale”, continua Montefusco. “La sfida è stata comprendere le potenzialità di questo nuovo strumento e adattarlo alle esigenze delle aziende”.

Nell’intervista racconta il 2020 tracciando il punto sul nuovo anno, che potrebbe segnare il punto di svolta. Vi riproponiamo tutto qui. 

Come vede il 2021 dal punto di vista degli eventi?
“Sicuramente la speranza è nel vaccino, oltre alla prevenzione e al rispetto delle regole che tutti noi ormai conosciamo. Ma una ripresa, magari progressiva, delle attività sociali e di aggregazione dovrà pur esserci”. 

Come li immagina?
”Sicuramente dovranno svolgersi nella massima sicurezza: con la tracciabilità del numero di partecipanti e fino a quando ne sarà necessario con l’utilizzo di tamponi. Ma sicuramente l’ausilio delle piattaforme web sarà complementare al modo tradizionale di concepire gli eventi”. 

Per lei quanto conta un evento in presenza? 
“La comunicazione in un evento svolto in presenza raggiunge più facilmente gli obiettivi. Non vediamo l’ora di tornare a quella che era la nostra normalità. E’ probabile che i prossimi eventi, dopo aver sperimentato in questi mesi i collegamenti tramite le piattaforme digitale, saranno misti: in presenza e con ospiti connessi tramite remoto”. 

E lei crede che l’utilizzo di piattaforme possa garantirà riservatezza dei dati?
”E’ uno dei principali temi di attualità nel mondo degli eventi. Molte aziende hanno necessità di comunicare in sicurezza ad una determinata audience e non a tutti. Ad esempio: la Rete dei venditori che è altra cosa rispetto a eventi aperti al pubblico. Abbiamo sperimentato in questi mesi parte delle piattaforme già esistenti. Ma abbiamo verificato che in termini di cyber security le aziende hanno sempre più necessità ben specifiche. Stanno nascendo nuove piattaforme dedicate: stiamo lavorando ad una nostra piattaforma che mira a garantire la massima tutela dei dati e dei contenuti”. 

A che punto è questo lavoro, che ha tutto il sapore dell’innovazione?
”La piattaforma è pronta. L’abbiamo già testata e sarà utilizzata per i prossimi eventi digitali che realizzeremo per i nostri clienti, in calendario nel 2021”. 

Come ha sintetizzato il modo tradizionale di svolgere eventi in presenza virando totalmente sul digitale?
“Un proverbio direbbe: “Di necessità virtù”. Ovvero da un’esigenza è nata una specializzazione. Producendo programmi televisivi da oltre 20 anni (per la Rai, Sky, ecc.) abbiamo applicato l’esperienza della tv al linguaggio degli eventi con tutte le modifiche necessarie. Cos’è un evento digitale? Un programma televisivo a tutti gli effetti dove cerchiamo di comunicare un messaggio attraverso i nuovi linguaggi che conosciamo grazie alla tecnologia”.