Wanda Fisher è… “FAVOLOSA” – INTERVISTA

Icona indiscussa dell’eurodance anni ’90, collaboratrice e corista dei più celebri esponenti della musica italiana leggera (Mina, Lucio Battisti, Vasco Rossi, Raffaella Carrà, Iva Zanicchi, Cristiano Malgioglio e molti altri ancora) e una carriera a dir poco invidiabile, Wanda Fisher è una cantante di origini italo-americane ed è nota al grande pubblico anche per essere la storica voce dei cori originali de “Il Mio Canto Libero”. E così, a pochi mesi di distanza dal rilascio della cover dell’immortale brano di Battisti, la Fisher è tornata in radio con “Favolosa”, disponibile dal 9 ottobre sulle piattaforme virtuali e nei digital store. Ispirato alla colonna sonora del noto locale rainbow toscano Mama Mia, il pezzo instaura un punto di svolta e si consacra come omaggio all’autostima. «È un autentico inno – dichiara la performer – dedicato a chi ama piacersi in qualunque occasione e con chiunque, accettando i propri pregi ma soprattutto i difetti».
L’abbiamo intervistata per voi.

  1.  Curriculum di tutto rispetto, collaborazioni prestigiosissime e un successo a livello europeo. Chi è oggi Wanda Fisher?

Sono un’artista molto moderna e a cui piace essere sempre in linea con i tempi. Nel corso della mia lunga carriera di esperienze ne ho avute tante, sia positive che negative, e queste mi hanno aiutata a crescere. Sicuramente ho maggiori consapevolezze rispetto a quelle che avevo in passato, ma sono continuamente alla ricerca di qualcosa che possa suscitare in me, e in chi mi ascolta, nuove emozioni, insomma, sono un po’ una sognatrice. Mi piacerebbe, un giorno, realizzare un disco di soli brani jazz, per chi non lo sapesse sono una fan sfegatata di Billy Holiday, però canto qualsiasi genere. Dopotutto, ho vissuto di musica sin da quando ero soltanto una bambina, è la mia più grande passione.

  • Parlando di essere al passo con i tempi, nelle scorse settimane hai rilasciato il nuovo singolo “Favolosa”. Raccontaci di questo tuo nuovo progetto.

“Favolosa” è un brano a cui sono particolarmente affezionata, perché si tratta di qualcosa di completamente diverso da tutto ciò che ho fatto fino ad ora. È ironico, ma allo stesso tempo divertente, energico e che sprigiona un’euforia quasi contagiosa. Il testo, infatti, racconta in maniera sarcastica la storia di una donna che, al di là di ciò che pensa la gente, vive liberamente la propria vita come fosse una star tra feste e balli sfrenati. “Una diva da Hollywood”, per intenderci, sexy e senza tabù, che ritiene la sua esistenza così interessante da poter essere costantemente al centro del gossip, una persona forte e sicura di sé alla ricerca spasmodica di qualcuno che possa tenerle testa.

  • Dunque, segna un vero e proprio cambiamento…

Si perché, oltre ad essere una canzone tutta da ballare e all’insegna dell’allegria, porta con sé un messaggio che secondo me, specialmente al giorno d’oggi, è fondamentale ribadire. Il mio vuole essere un invito rivolto a tutti, giovani e adulti, donne e uomini, nessuno escluso, ad essere semplicemente se stessi, ad accettarsi e soprattutto ad accogliere ciò che in molti erroneamente reputano “diverso”. Sarebbe davvero bello vivere in un mondo dove chiunque avesse la possibilità di potersi esprimere come ritiene più opportuno, al di là di quei pregiudizi e etichette di cui la nostra società è ancora succube. Un omaggio alla vita che ci è stata donata e alla possibilità di scegliere come viverla, senza eccessivi condizionamenti altrui o in qualche modo esterni.

  • Come nasce la tua passione per la musica?

La musica per me è vita, mi accompagna sin da quando ero in tenera età. A tredici anni ho vinto la mia prima coppa d’argento a un concorso canoro, prima di questo avevo già studiato cinque anni di pianoforte e altri due di canto, e così, a sedici anni, mi sentivo pronta e decisa a ritagliarmi il mio spazio sulla scenografia musicale nazionale. Mi sono ritrovata a vivere l’esperienza da corista per i più grandi idoli e poi, nel 1993, ho iniziato il mio percorso da solista, debuttando con un genere dance molto personalizzato e ricercato che ha caratterizzato i miei primi dischi, sia di inediti che di cover rivisitate. Tra le ultime hit: Esta Vida, Charriot, What do I want e Vita da Vip, con cui ho fatto un tour lo scorso anno!

  • Al di là della tua carriera artistica, negli anni ti sei prestata più volte alla televisione, ad esempio come opinionista di Pomeriggio Cinque di Barbara D’Urso. Cosa pensi della tv odierna?

Beh, che dire, sono capitata in tv quasi per gioco e mi entusiasmo sempre ogni volta che la mia Adorata Barbara d’Urso mi ospita nel suo salotto. In generale non mi piace “fare tv”, mi diverte sicuramente, ma prima di tutto sono una cantante. La televisione, come la musica del resto, si è evoluta negli anni e personalmente non posso dire se in meglio o in peggio. Sta di fatto, però, che di modelli sbagliati ce ne sono ovviamente troppi in giro. Basti pensare alla Contessa Patrizia De Blanck e al suo linguaggio inappropriato al Grande Fratello Vip, in passato spese parole poco carine anche nei miei confronti. Ecco, certi personaggi dovrebbero essere oscurati all’istante, se non addirittura internati o ibernati!!!