Festival di Venezia 2020 sperimentale, ma si farà!

Sarà sperimentale, ma il Festival di Venezia ci sarà. Dopo la cancellazione del Festival di Cannes, che si sarebbe dovuto celebrare a maggio, sembrava scontato che anche quello in Laguna sarebbe saltato. E invece a quanto pare non sarà così. All’Ansa il direttore artistico della rassegna cinematografica lagunare Alberto Barbera ha detto: “Sarà per forza sperimentale. Ci sarà sicuramente l’uso delle mascherine e il distanziamento sociale. Si dovrà poi per forza di cose ridurre il numero di accesso in sala degli spettatori e probabilmente anche il numero stesso degli accreditati. È evidente che poi molti film, soprattutto stranieri, non verranno accompagnati dai talent che non se la sentiranno o saranno impossibilitati a venire”. Le limitazioni imposte dall’emergenza restituiranno una dimensione più umana della kermesse, pochi gli artisti che potranno rispondere all’invito degli organizzatori, alcune stelle internazionali hanno già rifiutato, red carpet, cerimonie, party e interviste saranno quindi limitate, dando più risalto alle pellicole.
Queste invece le parole del nuovo presidente della Biennale Roberto Cicutto: “I festival hanno avuto un ruolo importante per la valorizzazione degli artisti e dell’industria cinematografica, ma oggi chi viene a Venezia deve ritornare all’idea di promuovere il valore dei film, non gli effetti rispetto all’uscita in sala. Anche gli altri festival dovranno scegliere i contenuti e la promozione del valore culturale, tutto il resto dovrà farlo l’industria cinematografica”