Intervista a Matteo Silvestri

Matteo sei tornato sulle scene, dopo un periodo di silenzio artistico, ce ne vuoi parlare?
E’ vero: sono stato male. Un lungo periodo di malattie ha condizionato il corso degli eventi, ma non ha condizionato la mia vita. Credo che in generale si tratti di un continuo ripartire: domani è un altro un giorno e sarà sempre un giorno nuovo. Saper sfruttare i momenti difficili, il silenzio, mi ha aiutato molto. Ho studiato perché da sempre è il mio stimolo di vita, il mio segreto. Ed è un modo per realizzarci ed essere sereni con noi stessi.

A breve uscirà in tutte le sale d’Italia il film ‘’A White Winter‘’ nel ruolo del coprotagonista e voci di corridoio ci dicono che sarai candidato ai prossimi David di Donatello. Che effetto ti fa aver saputo questa notizia?
Ho letto di queste notizia su più settimanali, mi hanno anche chiamato in molti e la cosa mi onora. Sinceramente tendo a dare il meglio di me in quello che faccio, penso sempre alla prossima sfida e ho un progetto internazionale di cui per contratto non posso ancora parlare. Ogni tanto fermarsi e dire a noi stessi: “Che diamine ragazzo, hai fatto un buon lavoro”, non è male! In White Winter, che uscirà a breve, il mio personaggio ha una scena, in particolare, che ritengo molto importante: sono soddisfatto di come ho lavorato, ancora grazie alla giura del David di Donatello.

Cosa ti auguri per il 2020?
Per il 2020 mi auguro una buona salute per me e la mia famiglia e per tutti, non chiedo altro. Anche dal dolore nasce un bellissimo fiore. Io adoro le rose gialle, sono certo e sicuro che il 2020 mi darà bellissime sorprese e soddisfazioni.