Andrea Rossi: “A Cesenatico il commercio sta morendo tra l’indifferenza della politica”

andrea rossi con la compagna Arianna (di Cesenatico)Andrea Rossi, leader della Lista Civica Cambiamo, ieri mattina si è recato a Cesenatico per seguire il comizio di Salvini. “Località stupenda, ma le serrande abbassate in inverno sono un problema gravissimo”, ha detto il politico che ha denunciato una piaga sociale davvero allarmante: “Il commercio sta morendo tra l’indifferenza politica”. Ecco le parole di Rossi:

“Questa mattina sono stato a Cesenatico per diletto e per impegno politico. Cesenatico è semplicemente meravigliosa, in questi giorni piena di gente e di sole… il meteo ha dato una mano.
Ci passo tantissimo tempo, in passato ho avuto in gestione – insieme ai miei soci – alcune attività, come il Bagno Solaire e il Molo95; ci vivono miei carissimi amici e anche la mia compagna.
Ebbene, in questa meravigliosa località, tanto cara anche a tanti cesenati, c’è un problema che l’amministrazione comunale e quella regionale spesso sottovalutano: quello di una rete commerciale ormai irreversibilmente al collasso.
A Cesena, durante l’ultima campagna elettorale per le amministrative, ho combattuto una dura battaglia per il rilancio del commercio nel centro storico e nelle frazioni, ma a Cesenatico la situazione è ancora più drammatica.
I negozi ed i locali aperti tutto l’anno sono sempre di meno ed il fenomeno delle serrande abbassate, che prima riguardava solo le zone più periferiche, comincia a coinvolgere anche le aree più centrali della città, come il lungomare e le vie a ridosso del porto canale.
La vicinanza dell’Iper Rubicone, senza dubbio, non aiuta, ma va detto che in questi anni non c’è stata una seria politica di sostegno e di rilancio del commercio. E l’indifferenza mi pare regni sovrana anche in questa legislatura, visto che non ho mai sentito una sola parola di interesse e di conforto per tutti quei negozianti che, durante l’inverno, lavorano quasi con eroismo in costante rimessa.
I negozi che chiudono, lo ricordo, generano problemi non soltanto al tessuto economico, ma anche alla sicurezza. Una vetrina accesa, infatti, è il deterrente più efficace contro la micro-criminalità, l’avamposto più prezioso nel presidio delle nostre strade.
Cesenatico, durante l’inverno, è ormai una località spenta, tanto che sono sempre di più i negozianti, anche storici, che hanno ormai deciso di restare aperti solo nei quattro mesi estivi. Il problema riguarda, per la verità, tutta la Regione e le risposte da parte della politica sono sempre state sterili, inefficaci e troppo estemporanee. In questi ultimi venti giorni di campagna elettorale sentirete il presidente uscente parlare di rilancio del commercio e di sostegno alle imprese. Di fronte a questi stucchevoli slogan elettorali fatevi una semplice domanda: se non l’hanno fatto in mezzo secolo di governo, perché dovrebbero farlo adesso?
A fronte di una concorrenza sempre più spietata da parte dei centri commerciali e del commercio online, l’ente pubblico può fare moltissimo, abbassando le tasse locali e destinando nuove risorse per il rilancio dei nostri centri.
A Cesenatico questo non è stato fatto ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti: i negozi continuano a chiudere e quei pochi che restano, a volte, trascorrono intere giornate senza battere neppure uno scontrino.
È un problema che non può essere più ignorato. Ecco perché, come lista civica Cambiamo, abbiamo messo ai primi posti della nostra agenda politica il sostegno alle attività e agli esercizi commerciali. Ed ecco perché, a breve, saremo a Cesenatico per parlare di questi temi e per manifestare la nostra solidarietà a tutti quei negozianti che, con impagabile passione, continuano nonostante tutto a credere nelle loro attività”.