“T’abbacchi a Natale?”, la pubblicità che fa discutere politica e web

CartelloneÈ polemica sui manifesti pubblicitari di un noto negozio romano per taglie forti. Il Pd attacca: “Vanno rimossi”. Gli ideatori della campagna spiegano: “Provocazione per far riflettere su stereotipi estetici”.

Una campagna pubblicitaria per sfidare gli sterotipi del senso estetico imposto: è quella scelta da Pitran Donna, noto negozio romano di abbigliamento per taglie forti. Nell’elaborato pubblicitario, una donna di taglia extra-size vestita da coniglietta sorride con confidenza ai passanti. E poi lo slogan: “T’abbacchi a Natale? Taglie forti, prezzo slim”. Un gioco di parole e immagini, il ribaltamento dei tradizionali canoni estetici che, in particolare per le linee di moda, vedono spopolare sui manifesti pubblicitari giovani ragazze magrissime. Una scelta ‘border line’, non c’è dubbio, che ha suscitato immediatamente la reazione della presidente della Commissione pari opportunità della Regione Lazio, Eleonora Mattia del Partito democratico: “Ancora una volta il corpo della donna viene esibito in modo improprio, in questo caso addirittura per dileggio, per fini di mera promozione commerciale. Invito la sindaca Raggi a far coprire questi manifesti”. Un’indignazione che è montata anche sul web ma che, secondo gli ideatori della campagna, è frutto del fraintendimento del messaggio pubblicitario. “Sapevamo che la nostra idea avrebbe potuto far discutere – spiega Alexander Sintini, creativo di ‘Icon Marketing’ -, ma se si osserva la foto della campagna con più attenzione, soffermandosi prima di emettere una sentenza, ci si accorge che la donna ritratta, vestita da coniglietta, è confidente con se stessa, è a proprio agio e ha un appeal che, pur non rientrando nei canoni tradizionali, non è per questo meno forte. Crediamo che tutte le taglie abbiano lo stesso diritto di essere rappresentate”. Anche il proprietario di Pitran Donna, Fabrizio Piperno, getta acqua sul fuoco: “La nostra è una campagna volutamente fuori dagli schemi e non convenzionale, che mostra l’autoironia con cui moltissime donne sanno vivere la propria ‘taglia forte’ senza sentirsi per questo meno belle o meno attraenti. La vita va presa con spirito, nella consapevolezza che la bellezza è interiore e soggettiva, e che si può star bene con il proprio corpo anche avendo qualche chilo in più e senza doversi uniformare agli stereotipi estetici stabiliti dalla moda di oggi”.