Massimo Di Cataldo: “Sì, ci credo ancora all’amore” – Intervista

50 anni e non sentirli: Massimo Di Cataldo, nella mente dei fan ma anche nell’entusiasmo che ha quando sale sul palcoscenico, è sempre lo stesso che vent’anni fa iniziava la sua carriera con brani che hanno segnato la storia della musica italiana, quali “Se adesso te ne vai” e “Liberi come il sole”. E, a proposito di storia, non poteva mancare un omaggio del cantante romano a Battisti, che da sempre lo ha accompagnato nella sua formazione canora. E che, anzi, forse più di tutti lo ha segnato, come una folgorazione. Così, tornato in auge dopo la partecipazione alla prima edizione di Ora o mai più, Di Cataldo ha regalato ai suoi fan un riarrangiamento di “Con il nastro rosa” del grande Lucio. Il brano, rilasciato lo scorso 18 gennaio, arriva dopo gli ultimi tre inediti del cantautore “Domani chissà”, “Prendimi l’anima” e “Ci credi ancora all’amore”, lanciato proprio nel programma di Amadeus.

Massimo, partiamo dalla cover del brano ‘Con il nastro rosa’ di Lucio Battisti. Perché hai scelto di inciderla?
Dopo averla eseguita negli ultimi anni durante i miei concerti, ho notato la passione che la lega al pubblico. Si è così delineata una versione che ho deciso di condividere ancor più largamente facendone un singolo.

Qual è il ricordo più bello che ti lega a questa canzone e a Battisti in generale?
Questa canzone è legata agli anni della mia prima adolescenza quindi della scoperta delle emozioni, quelle stesse che nel binomio con Mogol, Battisti ha saputo così bene comunicare attraverso le canzoni. Ero in macchina con la famiglia quando ascoltando “Con il nastro rosa” mi sono completamente immerso nella musica, ho sentito una sorta di vocazione. Non posso dimenticare quel momento.

In primavera uscirà il tuo nuovo album di inediti. Puoi darci qualche anticipazione?
Credo sia importante lasciare un’impronta in questo momento, ecco perché ho deciso di farlo uscire. Non posso anticipare molto: è un album introspettivo ma diretto, un passaggio della mia vita attraverso frammenti divenuti canzoni.

Poi ci sarà la tournée. Cosa provi quando sali sul palco?
Mi diverto sempre tanto. Il rapporto che si crea sul palco tra musicisti e lo scambio con il pubblico è una sorta di gioco irresistibile per me.

A 50 anni le emozioni sono le stesse che a 30?
Bè, direi che qualcosa cambia. Le emozioni sono senz’altro le stesse, è l’approccio con queste che è diverso per me. La maggiore consapevolezza cambia il rapporto con la propria emotività.

Sei arrivato al successo con brani quali ‘Che sarà di me’, ‘Liberi come il sole’, ‘Anime’. Tra i tuoi brani più recenti ricordiamo invece singoli come ‘Domani chissà’, ‘Prendimi l’anima’ e ‘Ci credi ancora all’ amore’. In che modo è cambiata la tua musica?
Cerco sempre di raccontare delle storie che abbiano un riscontro nella realtà. Probabilmente adesso sono più minimale nella scrittura e, seguendo direttamente la produzione della mia musica, posso comunicare di più attraverso gli arrangiamenti e creare dei contrasti più forti. Curo molto certi dettagli, ma è sempre la sostanza che conta in una canzone: quando è autentica arriva a far vibrare le emozioni.

dicaIl pubblico che ti seguiva ai tuoi esordi non ti ha mai abbandonato, neppure negli anni più difficili della tua discografia. Quale pensi che sia il segreto di tanto amore?
L’autenticità, appunto, fa la differenza, sia per quanto riguarda la propria natura che il modo in cui ci si pone professionalmente. Il pubblico svolge un ruolo fondamentale nella vita di un artista, per questo credo che a volte vada privilegiato, altre volte però è importante non avere filtri, essere audaci.

Parliamo della tua partecipazione a Ora o mai più. Come è andata e come ti sei trovato con Patty Pravo?
La trasmissione è stata un’esperienza emotivamente impegnativa, ma bella umanamente, soprattutto per i rapporti con tanti colleghi. In particolare con Patty si è creato un bellissimo rapporto, le sono molto grato. È riuscita a farmi lasciare andare, seguendo l’onda del momento.

E di Tale e quale show che ci dici?
Uno spettacolo divertentissimo! Dietro le quinte, poi, è stato un vero spasso, anche se tutti spingono la propria professionalità al massimo e ci si impegna veramente tanto. Un’esperienza indimenticabile.

Ti rivedremo un giorno sul palco dell’Ariston a Sanremo?
Eh, chi lo sa… Per quanto mi riguarda andrei volentieri, ma non dipende solo da me.

Un’ultima domanda: ma tu ci credi ancora all’amore?
Assolutamente sì.

 

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