untitledBella, giovane, talentuosa e piena di passione. Una passione che, a soli 26 anni appena, l’ha portata a scrivere e pubblicare ben tre libri. “Una penna capace di emozionare”: così Claudia Conte è stata definita dagli addetti ai lavori. E nel suo ultimo libro, “Il vino e le rose” edito da Armando Curcio Editore, la scrittrice di Cassino lo fa affrontando un tema caro ai pensatori più raffinati: l’eterna sfida tra i bene e il male.

Qual è stato l’input che ha dato il via alla stesura del tuo libro? Come sempre l’esigenza di comunicare ed esprimermi. Osservare la realtà, avvertire il disagio dell’essere umano e analizzarne le motivazioni, nel contesto storico attuale.

Il tuo libro racconta la storia e il viaggio di tre amiche in costante ricerca del proprio equilibrio interiore. A chi ti sei ispirata per creare Irene, Luisa ed Eva? Credo che un’opera d’arte non sia mai troppo distante dal suo autore. Infatti le tre donne, molto diverse ma in ogni caso affini nell’animo, hanno molto in comune con me…

Tratti il tema dell’eterna sfida tra il bene e il male. In che modo lo fai? Nella forma del “saggio travestito da romanzo”. Infatti alla parte fiction si alternano meditazioni e riflessioni, risultato della lettura di testi laici ed ecclesiastici e chiacchierate con illustri pensatori. I dialoghi dei protagonisti rappresentano per me lo spunto per affrontare temi sociali di grande importanza e attualità. Problematiche vicine a noi come la precarietà del lavoro, la difficoltà dei giovani di realizzare i propri sogni, la tossicodipendenza, l’ansia… ma si parla anche di amore, amicizia, spiritualità, senso della vita.

Il tuo primo romanzo “Soffi Vitali. Quando il cuore ricomincia a battere” è del 2014. Che differenze ci sono con questo dal punto di vista stilistico e di scrittura? “Soffi Vitali” è un romanzo epistolare. Una storia d’amore apparentemente impossibile eppure tenera e gioiosa. Un romanticismo di altri tempi che ben si respira nello scambio epistolare. “Il vino e le rose”, come accennavo poc’anzi, è un saggio romanzato quindi ha una struttura molto diversa.

Quanto tempo dedichi alla scrittura? Quando non sono impegnata a teatro o sul set o nelle presentazioni, scrivo… Ho nel cassetto anche soggetti e sceneggiature.

IMG_4845-31-03-18-03-51C’è una scrittrice a cui ti ispiri? Apprezzo moltissimo Alda Merini.

Sei giovanissima, eppure sei già al tuo terzo libro. Cosa consigli a chi ha un libro nel cassetto e non riesce a portarlo a termine? Sono necessarie tre “C”, capacità, caparbietà e c… il sinonimo di fortuna!

Qual è, al momento, il libro che hai sul comodino? Sto leggendo “L’arte del cambiamento” dello psicoterapeuta Giorgio Nardone e “Il buddismo” di Nichiren Daishonin. Come puoi vedere tra i miei interessi ci sono la psicologia, la filosofia, la spiritualità.

Oltre che scrittrice, sei anche attrice. Prossimi impegni?  A breve girerò Il custode di e con Alex Partexano. Poi sarò a teatro con due spettacoli: “La verità, vi prego, sull’Amore” di Francesco Apolloni e “Il mio nome è nessuno. Il ritorno di Ulisse a Itaca” di e con Valerio Massimo Manfredi. Infine, prosegue il tour del libro: il 20 aprile sono a Minori, il 4 maggio a Vietri sul Mare, il 5 ad Ischia, il 14 a Reggio Calabria, il 19 e il 20 all’Aquila e il 25 a Vasto, il 3 giugno a San Felice Circeo.

Di Sonia Russo

Credits Foto
Luigi Scuderi Ph
Maison Lombardi
Stylist  Roberta Smargiassi della Pop Makeup Academy

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