LOCANDINA 70x100-001E’ arrivato nelle sale ‘Un figlio a tutti i costi‘, il film che segna il debutto alla regia cinematografica di Fabio Gravina. Il film racconta con ironia le vicende di una coppia alle prese con le difficoltà di concepire un bambino. Dopo diversi tentativi, alla fine i due protagonisti decidono di rivolgersi ad un sedicente professionista per riuscire ad avere il figlio con un metodo “naturale”. A vestire i panni dell’inseminatore professionista è Beppe Convertini.

Con quale spirito hai affrontato questo ruolo? Nettuno è un personaggio surreale, una di quelle umanità pronte a far di tutto, dall’attore all’inseminatore, pur di sopravvivere. E riesce a rendere credibile qualsiasi cosa faccia anche le cose più inverosimili! Davvero un uomo dai mille volti.. Nettuno è  un artista sui generis che si offre alle coppie che hanno difficoltà ad avere figli come inseminatore professionista, non tramite donazione del seme ma… “direttamente”, ovvero avendo rapporti con le mogli che, naturalmente determineranno equivoci e situazioni ironiche .

Ti ha divertito vestire i panni di questo personaggio? Mi ha divertito molto soprattutto perché è un personaggio molto diverso da me, quindi ho vissuto delle emozioni uniche, surreali, irripetibili nella mia quotidianità.

Questo film segna il debutto alla regia cinematografica Beppe-Convertini-Un-figlio-a-tutti-i-costidi Fabio Gravina, da oltre 25 anni apprezzato attore, autore e regista teatrale. Se dovessi dargli un voto, quale sarebbe? Fabio è stato molto bravo a dirigere gli attori. Abbiamo fatto un ottimo lavoro di preparazione del personaggio. Con lui il lavoro è stato molto accurato prima e durante le riprese, mi ha dato degli ottimi consigli e delle dritte che hanno reso il mio personaggio così come lo si vede al cinema. Mi sono ispirato ad alcuni personaggi della meravigliosa commedia all’Italiana dei grandi Monicelli  e Scola..

Pur nella sua ironia, questo film solleva un tema molto importante al giorno d’oggi: quello delle adozioni. Cosa pensi della difficoltà persino di ipotizzare un’adozione, a causa delle difficoltà e lungaggini burocratiche che caratterizzano il nostro paese? E’ vero, qualcuno potrà anche ritrovare momenti vissuti della propria vita o racconti di amici e parenti. E’ uno spaccato in chiave ironica ed emozionale della realtà. Penso, per esperienza indiretta vissuta da coppie di miei amici, che adottare sia la cosa burocraticamente, economicamente ed emozionalmente più difficile da realizzare. Un sogno che molte coppie inseguono viene mercificato e mortificato con le lungaggini burocratiche e i continui esborsi di denaro inaccettabili.

Un’altra questione bollente legata al tema è: adozione a single e omosessuali sì o no? Perché lasciare i bambini in orfanotrofio a soffrire una quotidianità senza amore e futuro ? Io sono stato in Siria, Haiti, Brasile dove ho visto soffrire centinaia di migliaia di bambini orfani che non hanno un futuro. Possiamo aiutare questi bimbi con le adozioni a distanza. Per rispondere alla tua domanda, sia i single e gli omosessuali possono donare il loro grande amore ai bambini dando loro un futuro che non avrebbero avuto altrimenti. Non trovo differenza nell’amore che un single, una coppia etero o una coppia dello stesso sesso possa dare ad un bambino.

Unknown-3Si è poi dibattuto a lungo anche sulle madri surrogate. Tu cosa ne pensi? Sono d’accordo, ognuno è libero di scegliere come diventare genitore.

Beppe, tu hai mai desiderato un figlio a tutti i costi? Per la terza volta divento bis zio della splendida Bianca, figlia di mio nipote Donato, che nascerà a Pasqua. Quindi ben presto avrò 4 nipoti e 3 bis nipoti. Provo un amore smisurato per i miei nipoti, alcuni dei quali hanno abitato con me durante i loro studi universitari e quindi li ho vissuti e cresciuti giorno per giorno. Per questo non sento la mancanza di un figlio ma è sicuramente l’emozione più grande nella vita di un uomo. In passato avrei potuto essere papà ma non è successo. Chissà il futuro cosa mi riserverà!

Sei anche a teatro con Ricette d’amore: ti senti più a tuo agio sul palco oppure su un set cinematografico? E’ una commedia che vede quattro donne, molto diverse tra loro contendersi lo stesso uomo. Divertenti equivoci e battute aUnknown-12 ritmo serrato per una commedia frizzante ed ironica. Teatro e cinema sono due mondi completamente diversi ma entrambi affascinanti. Certo, ricevere a teatro il consenso del pubblico con lunghi applausi è davvero molto emozionante: questo spettacolo fa tanto ridere, ogni risata fragorosa vale quanto un applauso. Ogni sera è una magia che si ripete , ogni rappresentazione è diversa dall’altra per piccole sfumature che ti danno emozioni costanti.

Che altri progetti hai? Seguo la mia mostra video fotografica ‘SI RIAccendono i colori della PACE’ che racconta la mia missione umanitaria per Terre Des Hommes in un campo profughi siriano a Zarqua. La mostra è itinerante per la penisola ed è tesa a sensibilizzare l’opinione pubblica sul dramma della guerra civile siriana che sta mietendo centinaia di migliaia di vittime oltre provocare milioni di profughi, gran parte dei quali bambini rimasti orfani. Inoltre sarò nuovamente al cinema con ‘Le grida del silenzio’ di Alessandra Carlesi nel ruolo del bancario Maurizio..

Un sogno nel cassetto? Condurre un talk show in tv in stile Maurizio Costanzo Show o Che tempo che fa, con tanti ospiti conosciuti e non che raccontano le loro storie di vita. Mi piacerebbe anche un programma di viaggi alla scoperta delle bellezze artistiche, architettoniche, paesaggistiche, tradizioni, usi e costumi della nostra splendida Italia.

Di Sonia Russo

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