STEFANO MASCIARELLI 2“Ho accolto con grande entusiasmo questa sfida!”. A parlare così è la stilista Cinzia Diddi, che ha realizzato gli abiti di scena di Stefano Masciarelli per lo spettacolo “Una moglie da rubare”, che lo vede sul palcoscenico accanto a Patrizia Pellegrino. Lo spettacolo è partito dal Teatro Manzoni di Roma e girerà le più importanti piazze italiane.

Perché hai accettato questo incarico?
Perché ero consapevole del fatto che questo spettacolo sarebbe stato sicuramente un grande successo e dare il mio contributo, anche se in piccolissima parte,  ad una rappresentazione teatrale che riceve consensi positivi, mi rende orgogliosa del lavoro che faccio.

Da dove sei partita per realizzare gli abiti?
Come sempre, si tratta in fondo di regole di buon senso, che si rifanno tutte ad un principio valido in qualunque occasione pubblica: la semplicità…  quando  è possibile. Qualche valutazione tecnica, quale l’utilizzo di tessuti leggeri che siano confortevoli. E in questo caso il «gioco» è fatto. Niente è lasciato al caso!

Quanto è importante l’abito per un attore?
Bè, anche in spettacoli teatrali dove l’abito in questo caso non è altro che un costume, lo stile e alcuni dettagli , possono aiutare la comunicazione non verbale e diventare un biglietto da visita coerente ed efficace, solo alla semplice vista. Anche in scena, sia pure in un contesto di recitazione, il modo in cui ci presentiamo, ci “posiziona” , dal punto di vista professionale agli occhi del nostro interlocutore, creando aspettative più o meno consapevoli su di noi.

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