xma504-62_2016_115708_highE’ stato l’Interpol a lanciare l’allarme: pare che una cinquantina di combattenti islamici siano arrivati in Italia: secondo il documento, pubblicato dal quotidiano britannico The Guardian, gli uomini sarebbero tutti di origine tunisina e avrebbero oltrepassato il confine italiano negli ultimi sbarchi via mare. Secondo la stampa, l’organizzazione internazionale di polizia avrebbe inviato lo scorso 29 novembre al Ministero dell’Interno la lista con i nominativi dei sospetti. A quel punto, il Viminale a sua volta ha girato questo elenco alle agenzie antiterrorismo europee.

I sospetti militanti dello Stato Islamico sarebbe riusciti ad arrivare in Italia fra luglio e ottobre dello corso anno. Secondo quanto emerso finora, sarebbero riusciti a sbarcare nella nostra penisola a bordo di piccole imbarcazioni che poi successivamente sono state abbandonate in spiaggia. Sempre secondo quanto riportato dal quotidiano britannico, alcuni dei combattenti erano stati identificati da parte delle autorità italiane nel momento in cui sono sbarcati sulle coste siciliane. Quattro di loro, infatti, erano già noti alle agenzie antiterrorismo europee. Ma non solo. Uno di questi avrebbe anche già superato il confine italo-francese per raggiungere il dipartimento di Gard, nel sud della Francia.

Nel frattempo, il Guardian ha intervistato il procuratore di Agrigento, Salvatore Vella, il quale ha dichiarato: “Non sappiamo cosa facessero prima del loro arrivo qui. Di certo molti non vogliono essere identificati, non vogliono che le loro impronte restino agli atti. Per questa ragione se sei un terrorista sbarcare illegalmente ad Agrigento è il metodo più sicuro per arrivare in Europa”.

Lo scorso mese di luglio, sempre il Guardian aveva ottenuto un’altra lista, al cui interno erano presenti 173 nomi di sospetti combattenti islamici, arrivati in Europa per pianificare un possibile attacco.

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