goldenglobe2017-fiSi è tenuta nei giorni scorsi al Beverly Hilton Hotel di Beverly Hills la 75esima edizione dei Golden Globe, cerimonia di premiazione che si tiene un paio di mesi prima degli Oscar e che da questi ultimi si differenzia per due punti principali: ai Golden Globe si premiano anche le serie tv ma non ci sono premi tecnici (come quelli alla fotografia o ai costumi).

Nonostante le premesse, l’evento non ha regalato molte soddisfazioni all’Italia che non è riuscita a incassare nessun premio.

Chiamami Col Tuo Nome, di Luca Guadagnino, dopo avere ottenuto tre candidature: Miglior Film Drammatico, Miglior Interprete Protagonista e Miglior Attore non Protagonista non ha vinto nulla.

Il film è stato battuto da Three Billboards Outside Ebbing mentre Thimothée Chalamet e Armie Hammer hanno dovuto soccombere a Gary Oldman, per la sua interpretazione di Winston Churchill in L’ora più buia e a Sam Rockwell per Three Billboards Outside Ebbing, Missouri, film che ha regalato il Globo d’oro anche a Martin Mcdonagh per la sceneggiatura e all’attrice protagonista Frances McDormand, negandolo così a Helen Mirren candidata per il film di Paolo Virzì The Leisure Seeker.

L’ultima sconfitta italiana è arrivata quando Jude Law, candidato per il suo ruolo di Papa Lenny Belardo in The Young Pope di Paolo Sorrentino, è stato battuto da Ewan McGregor candidato per la seconda stagione della miniserie Fargo nella categoria migliore attore di una miniserie tv.

Di Natasha Tripodi

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