22046077_1868623503164360_3894306074443054734_nDopo il grande successo della prima stagione, torna su MTV #Riccanza, il docureality che racconta la vita di giovani provenienti da famiglie benestanti, tra lussi, passioni, scelte di vita e tempo libero. L’appuntamento è a partire da stasera su Mtv, in esclusiva su Sky al canale 133, e disponibile anche su Sky On Demand, Sky Go e Now Tv. Tre le new entry nel programma ci saranno Jessica Haile Selassie (la principessa social), Matteo Cesari (l’imprenditore di eventi top) e Alex Diana  (il signore dei diamanti) ma nel cast è stato confermato anche la rivelazione della passata edizione, Tommaso Zorzi.

Tommaso, come ti hanno scelto per #Riccanza? Fu Elettra Lamborghini a fare il mio nome. Mi contattato un paio di giorni dopo la mia laurea triennale in Inghilterra. Sono felice di parte di questa seconda stagione perché ho visto nascere il programma e, in parte, ho contribuito al suo successo. Tratta un tema delicato a cui molti sono sensibili: all’inizio era una scommessa, ma adesso è una conferma.

Quanta persona e quanto personaggio c’è di te in #Riccanza? Quando sei in tv mostri sempre un personaggio: io ho deciso cosa raccontare e cosa no. Ma il personaggio non è molto diverso dalla persona.

RICCANZA2-GROUPI protagonisti di #Riccanza sono stati accusati di ostentare la ricchezza. Cosa rispondi? Lo facciamo con una vena ironica e, una volta compresa questa chiave di lettura, lo si percepisce in maniera diversa: in fondo è un programma di intrattenimento. Il pubblico si è affezionato alle nostre storie, mi fermano per strada per chiedermi a che punto è la mia linea di moda e come va con Marco, il ragazzo con cui stavo durante la prima edizione del programma.

Temi che con #Riccanza possa passare un messaggio sbagliato?
Ci ho pensato molte volte e la risposta è no, almeno nel mio caso. Sono sempre stato riconoscente di ciò che ho, ho avuto la fortuna di vivere in una famiglia benestante con due genitori che mi sostengono. Ma mi sono rimboccato le maniche per costruire qualcosa, mi impegno e credo che questo sia un bel messaggio.

Ci sono stati atteggiamenti più estremi?
Sì, qualcuno ostentava anche con frasi del tipo “Ciao poveri!”. Non lo condivido e non l’ho mai fatto, neppure nella vita privata. Ho amici non benestanti e il reddito non ha mai ostacolato le mie relazioni. Anzi, i miei migliori amici non sono figli di grandi industriali.

di Sonia Russo
(Intervista realizzata per il settimanale VERO)

 

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