21587071_10155572818796605_4296857458197559062_oChi è Osvaldo Supino lontano dalle luci della ribalta? “Sono un ragazzo come tanti, molto molto timido. La musica sicuramente mi ha aiutato a diventare più espansivo e ad alleggerire questo tratto del mio carattere ma resto comunque un tipo molto riservato. Ad esempio quando mi fermano per strada, io mi imbarazzo tantissimo” ci racconta il cantante. Eppure a vederlo on stage è difficile immaginare che dietro all’artista trasformista, imprevedibile, intraprendente e intrigante che fa esaltare frotte di fan durante i suoi live, si nasconda un’anima silenziosa. Un’anima che però urla quando sale sul palco. Lo sanno bene i suoi fan che proprio in questi giorni sono al settimo cielo: è infatti uscito il suo nuovo singolo FIRE”, tratto dall’album Resolution.

Hai spesso dichiarato che parla di un tradimento. In vita mia non ho mai tradito, ma ho portato qualcuno a farlo. “Fire” racconta proprio questa storia. Le mie canzoni sono sempre state un ritratto esatto della mia vita e delle mie esperienze, e anche questa è una di queste.

Il tuo ultimo album si intitola “Resolution”, sembra quasi un richiamo alla speranza. Da cosa nasce questo titolo così incisivo? “Resolution” è una parola che mi è venuta in mente appena ho saputo della tragedia di Orlando. Era un periodo in cui stavo soffrendo molto tutto questo peso che il terrorismo sta avendo sulle nostre vite. Avevo così paura tanto da mettere in discussione alcuni concerti che avevo all’estero. L’accaduto a Orlando, mi ha talmente sconvolto da convincermi a reagire, e quindi ad affrontare le mie paure. E’ un disco che parla di evoluzione, di situazioni che necessitano lavoro, impegno ma che poi inevitabilmente si trasformano positivamente e portano una crescita.

‘Nothing is the same’ è il singolo che hai scelto in rappresentanza di Resolution. osvaldosupino_promo2Come mai questo posto d’onore? Appena l’ho ascoltata per la prima volta ho capito che era il brano che apriva questo nuovo percorso, sia nel sound che nel testo così semplice ma efficace. E’ un brano che parla del prendere consapevolezza di se stessi e dell’importanza di utilizzare il tempo al meglio, in maniera costruttiva e senza rancori.

Hai dedicato una canzone ad una tua fan scomparsa dal titolo in italiano ‘Amati’, ce ne parli? Amarsi è una delle cose più importanti per noi, ma che nessuno ci insegna a fare, una cosa che spesso anche io dimentico di fare. Quando ne ho ascoltato il provino la prima volta, avevo appena saputo della scomparsa di una mia fan a causa dell’anoressia e il pensiero a lei è stato immediato. C’è bisogno di riconoscersi del tempo, di imparare a rispettare gli altri per rispettare noi stessi. Anche questo è un modo per amarsi.

Il tour che hai intrapreso durerà fino alla fine di maggio 2018, quali le mete previste? Continueremo a girare tutta Europa e una parte degli Stati Uniti ancora per molto tempo. Stare in studio e registrare nuove cose è sempre bellissimo, ma è quando sali sul palco che ti emozioni davvero, che tutto diventa più concreto. La possibilità di poter cantare le mie canzoni davanti a così tante persone e in città del mondo diverse è la concretizzazione perfetta di questo progetto. Anche se dopo tanto tempo ogni volta prima di iniziare un concerto sono sempre molto teso, stare sul palco mi piace tantissimo!

Le soddisfazioni professionali sono davvero tante, ti senti realizzato anche sentimentalmente? Dopo tanto tempo posso dirti di sì. Spesso si pensa alla realizzazione di sé solo quando si è in coppia e non per questo si è felici. Io invece dopo tanto tempo, ho imparato a essere soddisfatto e felice anche se sono single, e la mia felicità non dipende più dal fatto se sono single o impegnato. Per tanto tempo ho dipeso da persone o situazioni perché pensavo di non esistere senza di loro. E’ stato un percorso lungo per me, e non semplice, ma oggi so che se sono innamorato è una cosa autentica.

Hai realizzato delle versioni in spagnolo dei tuoi brani. A tal proposito, che 22047799_10155587704661605_3232846190741033156_oemozione ti ha dato essere stato il primo italiano ad essere intervistato da Tony Dandradres al programma Primer Impacto nell’America Latina, dopo la famosissima Laura Pausini? Cantare in spagnolo è stato un mio desiderio per parecchio tempo, e finalmente con questo disco sono riuscito a realizzarlo. Quando mi hanno detto che avrei fatto quell’intervista, ero molto felice ma pensavo si trattasse di qualcosa di locale (in America quasi tutti i programmi hanno varie edizioni). Quando ho visto Dandrades mi sono reso conto che la cosa era molto più grande di quello che mi aspettavo e non riuscivo a crederci. Tolta l’esposizione importante che quella TV mi ha dato è stato il fatto di essere stato scelto da loro che mi ha fatto effetto. E’ stato davvero bellissimo.

C’è qualche sogno nel cassetto che ancora deve essere tirato fuori? Tantissimi, ma questi non ve li svelo 🙂

Esiste una persona, animale oggetto o fede che rappresenta un sostegno solido sul quale ti basi per non mollare mai? Il mio cocker Jack. So che quando torno a casa, comunque vada, qualsiasi cosa sia successa, lui mi amerà sempre e comunque per quello che sono e questa per me è la cosa più importante del mondo.

Un’ultima domanda: se te lo proponessero, parteciperesti a Uomini e Donne ? C’è già stata una proposta tempo fa che non ho accettato e non per snobbismo, ma perché non ce la farei proprio a dire a una persona che sta li per conquistarmi “no, mi spiace non mi piaci… addio”. E’ troppo crudele, non fa per me.

Di Daniela C. G.

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