11-settembreOggi come sedici anni fa il cuore si ferma per un attimo. Ricorre in questa data un triste anniversario che, nel momento storico che stiamo vivendo, pesa più che mai. L’11 dicembre di 16 anni fa un dirottamento tragico di 4 aerei, dettato da un attentato di matrice fondamentalista islamica in nome di Al-Quaida, mise in ginocchio l’America e, con essa, il mondo intero, che con sguardo incredulo e angosciato, constatava tramite le notizie televisive che tutti i canali trasmettevano il dramma che andava a consumarsi.

Quattro voli aerei dirottati, dicevamo. Quattro aerei, due delle quali si schiantarono sul World Trade Center di New York, causando il collasso di entrambi i grattacieli, le Torri Gemelle, uccidendo chiunque si trovasse all’interno e a breve distanza da esse. Una tragedia immane, che si è adempiuta portando con sé 2.752 anime.

Oggi i nostri cuori sono con i familiari delle vittime.

Tra loro 343 erano vigili del fuoco, mentre 60 i poliziotti, tutti accorsi con l’unico scopo di salvare quante più persone possibili: eroi che hanno visto spegnere la loro vita nella speranza di salvarne altre.

Proprio il loro ricordo ci spinge a guardare sempre in alto e ad avere fiducia nel futuro. Oggi si guarda a ieri con la consapevolezza che la paura è debellata. La vita ci impone di mantenerci stretti al pensiero di libertà, che nessuno mai potrà intaccare, nemmeno la morte, nemmeno il terrorismo che in questo periodo attanaglia l’esistenza in tutto l’Occidente. Finché sussisteranno uomini in grado di donarci simili esempi eroici, guardiamo al futuro con la speranza di un mondo migliore.

Di Daniela C. G.

 

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